La maggior parte dei trader che bruciano un conto non lo perde per colpa di una cattiva strategia. Lo perde per quello che fa dopo una perdita, dopo un guadagno o dopo tre ore passate a fissare un grafico. La psicologia del trading è il nome di questa parte del lavoro: le decisioni che prendi quando i numeri dicono una cosa e lo stomaco ne dice un’altra.

Questo percorso è composto da sei lezioni. Ognuna si basa sulla precedente, quindi leggile in ordine. Ognuna richiede dai dieci ai quindici minuti e si chiude con qualcosa che puoi mettere in pratica già nel prossimo trade, non con un atteggiamento a cui aspirare.

Leggi in quest’ordine

  1. 1Perché il trading è così difficile?Inizia da qui. Perché il feedback del mercato ti inganna, e perché una settimana in perdita non ti dice quasi niente.
  2. 2Come gestire le emozioni nel tradingPaura e avidità rompono un piano in direzioni opposte. Come capire quale delle due ti sta guidando da ciò che fai, non da ciò che provi.
  3. 3Come mantenere la disciplina nel tradingLa disciplina come lavoro di ingegneria: regole meccaniche, una checklist prima di ogni trade e cosa fare nei giorni in cui le infrangi.
  4. 4Come smettere di fare revenge tradingL’abitudine più costosa del trading. A me è costata 8.000 dollari in quindici minuti. Ecco le sei regole che la fermano.
  5. 5Come tenere un diario di trading (e cosa annotare davvero)Otto colonne e un modello gratuito. Il diario trasforma tutto quello che viene prima da buone intenzioni in dati.
  6. 6Perché continuo a perdere soldi nel trading?Finisci qui. Dieci motivi per cui i conti perdono soldi, con i numeri, così puoi verificare quali ti riguardano ancora.

Che cosa significa davvero psicologia del trading

Non si tratta di diventare calmi. Nessuno fa trading senza paura o avidità, nemmeno i professionisti. La differenza è che un professionista ha deciso in anticipo che cosa farà quando arriveranno quelle emozioni, e quella decisione è scritta nero su bianco. La psicologia del trading è soprattutto l’arte di prendere quelle decisioni quando sei calmo, così da non doverle prendere quando non lo sei.

Per questo il percorso parla più di regole, checklist e diari che di emozioni. Le emozioni sono il meteo. Le regole sono il tetto.

Le quattro trappole che costano di più

  • Paura. Chiudere troppo presto i trade in guadagno, saltare setup validi dopo una perdita, bloccarsi quando il piano dice di agire.
  • Avidità. Aumentare la size dopo una serie di vincite, restare dentro oltre il target, mediare una posizione perché “deve” tornare indietro.
  • Vendetta. Aprire un trade per recuperare una perdita invece che perché c’è un setup. È veloce, di solito più grande del normale, ed è il modo più rapido che conosco per perdere un mese in un pomeriggio.
  • Noia. Fare trading perché lo schermo è acceso. Molti trade sbagliati non hanno niente di emotivo. Sono semplicemente inutili.

Perché le regole battono la forza di volontà

La forza di volontà cede proprio quando ne hai bisogno, perché una perdita spegne la lucidità da cui dipende. Una regola non ha bisogno che tu sia in buona forma. Un limite di perdita giornaliera in denaro, una dimensione della posizione fissa, un numero massimo di trade al giorno e una checklist da ripassare prima di ogni entrata proteggono il conto nei giorni in cui non sei al meglio, e sono proprio quei giorni a decidere il risultato.

Come usare questo percorso

Leggi una lezione, poi fai trading per qualche giorno applicando l’unico cambiamento che suggerisce. Non cercare di sistemare tutto insieme, altrimenti non riuscirai a capire quale cambiamento ha aiutato. Se puoi, inizia presto il diario della lezione cinque: basta un elenco di ogni trade, la sua dimensione e una parola su come ti sentivi. Dopo venti o trenta trade lo schema di solito salta all’occhio.

Se stai facendo trading con soldi che ti servono per l’affitto o le bollette, o stai nascondendo le perdite a qualcuno che ti è vicino, fermati e affronta prima questo. Nessuna lezione qui lo risolve, e non è un problema di tecnica.

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Tutte le lezioni di questo percorso, dalla più recente

Come gestire le emozioni nel trading

Confronto che mostra come paura e avidità facciano l’opposto in ogni fase di un trade. La paura salta i setup, opera troppo piccolo, chiude presto i trade in guadagno, si blocca su quelli in perdita e si ferma per giorni. L’avidità insegue i prezzi, supera il limite, tiene oltre l’obiettivo, aggiunge alle perdite e rientra subito più grande.

Paura e avidità rompono il piano in direzioni opposte e chiedono rimedi opposti. Come capire in quale ti trovi dal comportamento, non dalla sensazione.